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Milano, venerdì sera
L'amico Roland mi informa che a Varazze, nei boschi dell'entroterra
si sta per tenere un meeting più o meno competitivo
con i mogliori blocchisti italiani. L'idea era di andare a
Finale a fare un "giro", ma già che eravamo
sulla strada...
Varazze, qualche ora dopo
Eccoci a Varazze, con informazioni frammentate e sommarie
a cercare sassi per le valli. Per
fortuna nei nostri giri e giretti veniamo fermati da
un'auto della Salomon che ci dice: "ma voi siete i cuneesi
che si sono persi?" Dimenticando che il mio cassone mobile
è targato Cuneo lo prendo per matto, ma capisco che
ne sa qualcosa. "Ma scusa, non sai mica
dov'è il raduno boulder?". "Si, certo...".Con
fare da James Bond sbagliamo quattro bivi
ma alla fine troviamo! Il posto è incredibile, se nel
bosco avessi dovuto scommettere mille lire (0,516 euro) sulla
bellezza di questo posto non lo avrei mai fatto. E avrei perso.
È un'incredibile paradiso di blocchi, un bosco abitato
da blocchi di serpentino di buona qualità e, per l'occasione,
di avambracci da mutanti.
La lista dei nomi presenti parla da sola, e  malgrado
l'umido residuo della pioggia notturna, i polpastrelli stridono
su microtacche infernali e su piattoni da schiaffo.  In
un clima molto pacato e dimesso si concentra un'energia fuori
dal comune, e alternando blocchi a farinata offerta dall'organizzazione
la giornata tocca il culmine su blocchi mostruosi che vengono
risolti a botte di tentativi dai vari Geo, Sky e Carminati,
mattatori assoluti della giornata. 
Per motvi tecnici Roland (causa mancato sonno venerdì
notte) mi abbandona, preferendo il greto del fiume a tutto
e rimango a fotografare le scene più accese della giornata,
che termina con una decina di
blocchi risolti e, per puro dovere di cronaca con dei vincitori:
Georgos Progulakis la spunta su Riccardo Scarian e Luca Giupponi.
Per quel che riguarda le donne, prevale la piccola Giulia
Gianmarco sulle seconde a parimerito Giovanna Pozzoli e Maura
Mathieu. Premiazione incredibile sul greto del fiume, che
ha lavorato una grossissima marmitta a forma di anfiteatro
e per chi restava, gran cena in un'agriturismo della zona.
A questo punto sveglio Roland e mi dirigo verso Finale,
dove finalmente possiamo toccare roccia semza sentirci dei
vili senza nerbo...
testo e foto R.F.
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